Quando la Tecnologia è al servizio della Cultura..

samsung_homepromo

Ogni volta che visito un Museo, e vedo le nuove generazioni annoiate, trascinate di forza per le varie sale da genitori o insegnanti di buona volontà, completamente disinteressati nei confronti di ciò che li circonda, mi chiedo in che modo l’esperienza museale potrebbe invece fare la differenza e tramutarsi in qualcosa di costruttivo ed educativo. Come far nascere e crescere in queste giovani menti l’interesse per l’arte, la storia, insomma per la cultura?

Ed ecco un articolo che ha risposto alle mie domande: cultura e tecnologia, il connubio perfetto!!

http://www.digitalmeetsculture.net/article/british-museum-and-samsungs-digital-discovery-centre/

“Il Digital Discovery Centre presso il British Museum è un progetto che si propone di porre i giovani, soprattutto gli under-18, a contatto con le risorse storiche e culturali in loco, attraverso la tecnologia digitale. Il Centro è sponsorizzato dalla Samsung Electronics, che fornisce il software e i dispositivi usati durante le attività tenute al Museo. Ci sono workshop rivolti ai bambini di tutte le età, inclusi eventi per famiglie durante i weekends, offerti gratuitamente. Molti di questi eventi sono collegati alle attuali esibizioni presenti al Museo. Particolare interesse ha rivestito il workshop che permetteva ai bambini di esplorare storie di El Dorado, e di crearne di proprie su uno smartphone, usando un software di animazione digitale.

Ci sono anche attività gratuite che danno ai giovani l’opportunità di conoscere designers digitali ed imparare qualcosa su giochi e film in 3D, e scoprire quali abilità si celano dietro la creazione di video musicali. Più generiche, ma ugualmente gratificanti e utili, sono le sessioni offerte dal museo alle scolaresche, che permettono agli studenti di esplorare le collezioni aiutati da Tablet e camere digitali.
Poiché i bambini sono ormai sempre più esposti alla tecnologia digitale e ad età sempre minori, il British Museum sfrutta questa opportunità per coinvolgerli in contesti storici e culturali attraverso la nuova tecnologia, con cui i giovani hanno ubna certa familiarità (probabilmente molto più che con la cultura, n.d.t.). La tecnologia digitale inoltre permette di vivere un’esperienza museale più interattiva (e stimolante) della tradizionale visita. Mentre nel passato la possibilità data al piccolo fruitore di vestirsi come era uso, ad esempio, nell’antico Egitto era sufficiente a catturare la sua attenzione, indirizzandola verso la storia, il Digital Discovery Centre dà al giovane di oggi la possibilità di usare la tecnologia digitale per “vestirsi” da Egiziano, grazie a Photoshop e a software di fumetti.

1239_1416_digital_dressup_304x171

Finché disegnare su app digitali stimolerà l’interesse delle giovani generazioni nei confronti di ciò che le collezioni museali hanno da offrire, il British Museum farà da apripista.”

Samsung D.D.C. British Museum

 

 

Digressione | Questa voce è stata pubblicata in Cultura e Tecnologia, Traduzione Articoli e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Quando la Tecnologia è al servizio della Cultura..

  1. marvan ha detto:

    Non sono tanto convinto che la tecnologia possa avvicinare i giovani ai musei. Mi sembra che ci si stia allontanando definitivamente da un concetto di luogo destinato alla classificazione ed esposizione di opere, quale la forma museale si propone ancora oggi. L’uso dei nuovi strumenti interattivi spesso mascherano la nostra incapacità di godere di quello che vediamo. Ormai non ci basta, vogliamo sapere di più, vogliamo condividere istantaneamente l’esperienza. Dunque che differenza c’è tra percorrere fisicamente una sequenza di sale e visitare mediaticamente la stessa esposizione progressiva? L’ho capito pochi giorni fa andando al museo Puskin a Mosca. La descrizione delle opere in cirillico ci ha ingannati fino a ritrovarci di fronte alla Pietà di Michelangelo, prova inequivocabile della sua falsità, della finzione a scopo “educativo”. Che ridicola delusione, che grande frustrazione, non troppo diversa credo da quella di un giovane visitatore che assembla spezzoni di immagini e suoni per rielaborare un’opera d’arte. Ho sempre pensato che il museo debba essere la destinazione finale di un percorso conoscitivo che parte dalla condivisione della conoscenza, l’educazione, per passare all’approfondimento personale, la documentazione, ed arrivare infine direttamente di fronte all’opera, la vera emozione.

    • musa inquietante ha detto:

      Io sarei pienamente d’accordo con te, ma se restassimo su un piano teorico… Purtroppo invece quello che vedo è l’impossibilità di instillare la curiosità per la cultura nella maggior parte dei giovanissimi, a meno che non si usino questi mezzi… Se è vero che il fine giustifica i mezzi (frase che si pensa erroneamente abbia scritto Machiavelli..) allora credo che potremmo tentare questa via per invogliare le nuove generazioni a porre la loro attenzione su storia, arte et similia…

  2. fulvialuna1 ha detto:

    Non mi trovo d’accordo con tecnologia e musei…Si perde la voglia di immergersi in un’opera d’arte, di sentirne le vibrazioni, di capirne l’autore…Proprio perchè l’interesse si stà perdendo, all’interno dei processi culturali scolastic, oltre che nella famiglia (se c’è disponibilità) andrebbe intensificatoo lo sforzo per farla conoscere (mia figlia frequenta l’artistico e anche lì non è che l’arte la fa troppo da padrona…); certamente qualche integrazione non fa male però, però…proprio l’incentivo alla tecnologia ha fatto sparire la fantasia dalle menti, ovviamnte preferendo quelle più giovani, e le ha impigrite.

    • musa inquietante ha detto:

      Sebbene comprenda e rispetti il tuo punto di vista, non mi trovo pienamente d’accordo.
      Qui non si tratta di vedere un quadro virtuale invece che fruirlo dal vivo nella stanza accanto, qui si tratta di giocare con l’arte, renderla attraente agli occhi del bambino del terzo millennio che a differenza nostra sta crescendo con altri stimoli, che ci piaccia o meno. Non puoi paragonarli a tua figlia, che è già teenager. Qui si cerca un modo per introdurre i piccoli al mondo dell’arte e della cultura attraverso metodi formativi ma divertenti.
      Andando al MAV, museo archeologico virtuale di Ercolano, ho visto scolaresche appassionarsi all’archeologia, nel senso che divertendosi imparavano gli usi e costumi dei romani, il loro
      modo di vivere, la grande eruzione del 79 a.C. ecc… Una volta usciti di lì li ho visti continuare a parlarne, ho sentito bambini dire di voler fare gli archeologi, chiedere se ci fossero altri musei nei paraggi, confrontarsi su ciò che avevano imparato. Secondo me è un grandissimo risultato, piegare la tecnologia
      alle esigenze culturali la rende una potente arma di formazione. Poi chiaramente, il bambino sensibilizzato alla cultura sarà molto più portato a vivere l’esperienza museale tradizionale, una volta sviluppati gli strumenti cognitivi adatti a comprenderla appieno. Non vediamo la tecnologia
      come un sostituto dell’arte, ma come un suo potente alleato.

      • fulvialuna1 ha detto:

        Questo punto di vista sicuramente non è da condividere, spero di poter fare un’esperienza diretta per poter comprendere al meglio l’opportunità. Grazie per avermi allargato il raggio di ragionamento.

      • musa inquietante ha detto:

        Il bello del confronto è proprio la possibilità di acquisire nuovi punti di vista… comunque ti consiglierei, se un giorno potrai, la visita al MAV, così tanto per sperimentare… 😉

  3. fulvialuna1 ha detto:

    Spero davvero di poter andare, anzi mi auguro che lo facci anche mia figlia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...