Ricordando El Greco…

Ricordando El Greco...

Oggi ricorre l’anniversario della morte di Domìnikos Theotokòpulos, in arte El Greco, venuto a mancare nel 1614 presso Toledo.

Luce e colore sono gli elementi fondamentali della sua arte. Il suo stile colorista è di matrice veneziana, tonalista.  Tramite accostamento e sapiente modulazione cromatica El Greco riesce a plasmare le diverse superfici, cogliendone bagliori e riflessi, dando loro consistenza e rilievo, sottolineato dal gioco di luci e ombre.
Artista polemico, criticato e contemporaneamente ammirato da una ristretta cerchia di suoi contemporanei spagnoli, dopo la morte ebbe inizialmente un successo elitario, per essere severamente condannato dalla critica neoclassica settecentesca, e poi fortemente rivalutato dalle evanguardie artistiche del XIX e XX secolo. Pittore manierista e soggettivo, la sua arte rappresenta pienamente l’anima tormentata della sua epoca, e costituisce l’emanazione di un sentimento tragico della vita. Il suo possente “espressionismo” inoltre, anticipa l’inquietudine esistenziale alla base dell’arte sviluppatasi intorno alla Grande Guerra.
Io voglio ricordarlo con la prima opera che vidi tantissimi anni fa su un libro, e che mi fece letteralmente innamorare di lui: Veduta di Toledo…

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11 risposte a Ricordando El Greco…

  1. fulvialuna1 ha detto:

    Conosco questo artyista solo i nome, non l’ho mai approfondito.
    Dal quadro che hai postato noto la marcatura dei colori e una prospettiva della città particolare, dove vengono delineati i bordi delle case e palazzi, direi piacevolmente delineati. Vorrei conoscelo mweglio, se posti altro o con più dettagli te ne sarei grata. Ancora un artista da conoscere….nella vita c’è sempre da imparare. Grazie.

    • musa inquietante ha detto:

      grazie mille per il commento, vedrò in futuro di approfondire questo artista, che a mio parere è un po’ sottovalutato, o quantomeno poco studiato… Merita un po’ di visibilità!!! 😉

      • fulvialuna1 ha detto:

        Dici bene, sottovalutato e poco studiato, anche sui libri scolastici non si trova.

      • musa inquietante ha detto:

        e non parliamo di quelli universitari (almeno quelli fatti usare a noi), molti grandi autori sono a malapena citati.. Se non integri di tua iniziativa pur laureandoti in storia dell’arte resterai sempre un conoscitore assolutamente sommario della materia…

  2. lois ha detto:

    El Greco ha anticipato di tre secoli la modernità, ha prodotto e realizzato un’arte che è segno di un turbamento che coinvolge l’animo umano, l’io dell’artista che ha fatto prevalere la sua visione sull’oggettività dei fatti. Le distorsioni estetiche delle sue figure (che per certi versi ricordano quelle di Modigliani e Soutine) hanno assunto una valenza di originalità senza precedenti. Possiedono un’eleganza ed un cromia da lasciare stupiti. Sin dalle prime volte che l’ho visto mi sono appassionato all sua arte, fino ad andarla a cercare a Toledo, la città che l’ha ospitato per la maggior parte della sua vita. Una cttà che conserva la maggior parte dei suoi capolavori e che oggi giustamente lo celebra con una retrospettiva importante in grado di ridonare luce (qualore ce ne fosse bisogno) ad un artista tra i maggiori di ogni tempo!

    • musa inquietante ha detto:

      grazie per il magnifico commento, completa in modo egregio il quadro su questo artista unico… Sei stato a Toledo quindi?BEATO TEEEE…. già vedere qualche opera dal vivo mi ha emozionato in modo inspiegabile, ma vederne tanti tutti insieme deve essere stata proprio un’esperienza MISTICA!!! Comunque hai pienamente ragione, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte, le avenguardie gli devono tantissimo…

  3. elenaedorlando ha detto:

    Mi piace El Greco per la disinvoltura con cui riutilizza le tecniche apprese a Venezia dai suoi Maestri, Tiziano e soprattutto Tintoretto. E’ sicuramente un grande pittore ma era anche molto bravo nel gestire i suoi affari personali, infatti, dopo aver capito che in Italia sarebbe sempre stato al secondo posto, si è trasferito in Spagna dove la concorrenza era limitata e quindi ha potuto primeggiare con i suoi terrificanti soggetti religiosi. Li ho visti a Toledo, una città bellissima e devo dire che li ho guardato per pochi minuti, era molto più interessante passeggiare per la città.

    • musa inquietante ha detto:

      Molti luoghi della Spagna sono nella lista dei miei prossimi viaggi, penso però dopo Praga e Istambul… c’è così tanto da vedere che non basterebbe una vita (ovviamente se fossi milionaria la passerei viaggiando!!!)

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