Una nuova strada per il Paradiso

Ecco a voi un interessante articolo su una fra le opere d’arte più importanti di tutti i tempi: l’Assunta di Tiziano

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Qui il link originale, dal Wall Street Journal:

http://online.wsj.com/article/SB10001424127887323734304578543633480323870.html?goback=%2Egde_1883119_member_257807456

Ed ecco la mia traduzione:

Dopo San Marco, la chiesa più famosa di Venezia è Santa Maria Gloriosa dei Frari. Il vasto edificio datato XV secolo, con l’ampia e alta navata centrale e le cappelle rivestite di importanti monumenti, è stato descritto come il Pantheon delle glorie della Serenissima. C’è molto da vedere, ma la più spettacolare tra le ricchezze dei Frari è l’enorme dipinto sull’Altare Maggiore, l’ Assunta(1516-18) di Tiziano. Recenti studi hanno rivelato che il grande pannello, dipinto quando il giovane e ambizioso virtuoso aveva ventotto anni ed era destinato ormai a imporre la sua supremazia, è apparentemente tutta opera sua, senza aiuto di assistenti. Quando il suo magnifico lavoro fu svelato per la prima volta, mostrò una nuova concezione della pala d’altare, sia per la grandezza della scala, sia per la semplicità e l’unità della sua composizione, rivendicando con successo il diritto di Tiziano ad essere considerato il più importante pittore di Venezia.

Alta quasi sette metri, in una cornice simile ad un arco trionfare (forse disegnata dall’artista stesso), la “Assunzione della Vergine” domina lo spazio sull’altare, contro la foschia di luce diffusa dalle finestre bifore dell’abside dietro di essa. E’ un dipinto incredibile, ciò che cattura per primo la nostra attenzione è la sua parsimonia nell’uso dei tratti marcati. Tiziano tradusse il suo motif drammatico in modo quasi astratto, una semplice struttura  che si annuncia chiaramente anche a distanza, rendendo la potente immagine dell’ascensione al cielo di Maria intellegibile ai devoti lungo tutta la lunghezza della navata.

Il dipinto è diviso in tre zone ampiamente separate. Per prima  una folla di apostoli gesticolanti rapiti riempie la parte inferiore dell’immensa pala lignea, saldamente tenuta insieme sotto una banda di cielo azzurro pallido. Successivamente, c’è un arco discendente con un elemento verticale dominante nel centro: la Vergine, braccia sollevate e in equilibrio su una nuvola popolata da una moltitudine di Putti e da pochi angeli leggermente più grandi, come se fluttuasse verso l’alto dal centro del dipinto alla volta dorata di luce Celeste. Su di lei, in una stretta fascia vista dal basso, Dio Padre, affiancato da un putto ed un angelo, scende da un angolo e si espande lo spazio, incorniciato da una fascia curva di putti strettamente pressati, come una più piccola e distante versione dell’arco di accompagnatori di Maria, tutti arancione dorati nella luce celestiale.

Più tempo passiamo con il dipinto, più brillante e inaspettato appare la messa in scena del miracoloso evento da parte di Tiziano. Quando ammiriamo l’ampiezza e la generosità delle sue forme, la simultanea delicatezza e la nettezza del modellato, e le pieghe ritmiche del panneggio, notiamo anche come sottilmente  egli giochi con le nostre aspettative di simmetria e stupisce come riuscì a creare grandi gesti eloquenti attraverso la sua enorme rappresentazione, sia per coinvolgere lo sguardo di osservatori anche distanti che per portare avanti la narrazione.

Ogni apostolo reagisce in modo differente alla visione. Uno si protegge gli occhi. Uno si inginocchia in preghiera. Uno solleva le mani giunte in gesto di supplica. La figura più vicina a noi ci volta le spalle e protende le braccia verso l’alto, come se desiderasse ardentemente abbracciare la Vergine prima che svanisca. Tutti loro guardano fisso verso l’alto, come noi osservatori, verso la figura della Vergine che ascende implicitamente verso la volta di luce dorata. Nella sua veste rossa, la Madonna forma l’apice di un triangolo alto, stretto e leggermente asimmetrico. Il triangolo è sostenuto visivamente dall’apostolo di spalle, con il braccio scoperto steso, e dal suo opposto, posto di fronte a noi, con il braccio piegato e coperto da una manica finemente drappeggiata. Come Maria, questa cruciale coppia di apostoli veste di rosso. Così come Dio Padre; un barlume della sua veste scarlatta attira il nostro sguardo all’apice del pannello, cosicché possiamo ripercorrere metaforicamente il viaggio di Maria verso il cielo mentre osserviamo il dipinto. Ma le variazioni cromatiche dei rossi ci rallentano, facendoci considerare ogni elemento individualmente.

Il manto della Vergine, gonfiato da un lato ma prudentemente annodato per il suo viaggio verso l’alto, forma un ampio arco blu scuro che ribadisce, in una scala minore e con una nuova animazione, la fascia curva di nuvole e putti. La nostra percezione delle differenti grandezze e dell’orientamento leggermente alterato dei due archi, come le differenze nella quantità e nelle sfumature del colore rosso, quando ci muoviamo attraverso il quadro, intensificano il senso di ascensione. I giochi di rosso, verde e blu – con un tocco di porpora – contro lo sfondo brillante, accresce ulteriormente l’illusione del movimento (è stato suggerito che Tiziano adottò una tavolozza più brillante del solito per contrastare la luce proveniente dalle finestre dell’abside).

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Grazie a Save Venice Inc., l’associazione benefica che da decenni preserva le gemme della città, la Assunzione della Vergine è stata sottoposta a pulitura – nelle pieghe orizzontali del pannello ligneo si deposita la sporcizia – e sottoposta ad un attento studio per determinare cosa c’è bisogno di fare dall’ultimo intervento di restauro del 1972. In generale, quest’opera di più di cinquecento anni fa è in buone condizioni,  ma i test di rimozione della vernice scolorita, svolti su micro aree del dipinto, hanno rivelato il suo splendore originale. Save Venice è pronta ad iniziare una raccolta fondi per il restauro, ma il lavoro non potrà iniziare finché non verrà risolto un incredibile problema. Negli anni Trenta fu montato un organo dietro al dipinto, e negli anni Settanta le canne dell’organo erano attaccate al pannello (Meglio non pensare ai danni che stanno procurando le vibrazioni). Le negoziazioni sulla ricollocazione dello strumento sono iniziate. Speriamo vadano a buon fine cosicché l’opera di Tiziano possa tornare a splendere in tutta la sua gloria.  

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